R 1200 GS Adventure Rallye.

Quando a inizio 2017 apparve la Rallye il mondo dei Giessisti esultò. A parte la bellezza della colorazione, finalmente era arrivato quello che tutti e da tempo volevano. Ovvero un’Adventure più smilza, una GS più aggressiva e dotata di maggiore escursione (adottando le sospensioni Sport), ma senza quell’ingombro dei litri aggiunti fra le gambe (da 20 a 30). E poi quella sella in un sol pezzo, bianca sui fianchi, così racing… Un tormentone, un best seller annunciato, amplificato dalle immagini della GS Academy che hanno fatto il giro di tutti i media facendo salivare i lettori.

Quest’estate vedevi un bagliore azzurro in lontananza e dicevi: eccola, è lei, la Rallye! A luglio, al raduno di Garmisch, che ormai è più che un semplice evento di brand, la Casa spiazza tutti annunciando i model year 2018 della GS. Oltre al valore aggiunto della connettività, un bel salto tecnologico in avanti per tutte le versioni, ecco che compare la versione Rallye anche in configurazione Adventure. Ma come?! Avevamo detto che era il top perché smilza… Zitti tutti.

C’è una parola, nel mercato, che può scardinare qualsiasi regola. Si chiama successo. La Rallye 2017 è piaciuta talmente tanto, ha alzato l’asticella della guida e dell’apprezzamento in modo così importante che non solo ha dato un boost alla GS (allungandole di nuovo la leadership sulla concorrenza), ma ha convinto Monaco a “Rallyezzare” anche l’Adventure. Come dargli torto? Moto che vince non si cambia, anzi, si moltiplica. E così ora la parola avventura inglesizzata ha una versione che dà ancora più senso al termine. Scommettiamo che piacerà un sacco?

 

fonte: https://news.bmw-motorrad.it/r-1200-gs-adventure-rallye

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